Close

Danza

Lascia che la tua vita danzi con leggerezza sui bordi del tempo, come la rugiada sulla punta di una foglia.

Danza

Ogni volta il ballo ha il potere di riportarmi alla mia infanzia, a quando ballavo nella mia cameretta così per gioco o a quando andavo a scuola di danza.

Il ballo fa parte della mia vita quotidiana: è una passione, un piacere, uno sfogo.

Devo tutto questo a una signora inglese, che per insegnare non usava solo le sue nozioni tecniche, ma anche l’eleganza e lo humour tipici della sua patria.

Riusciva a tirare fuori da ognuna di noi la personalità che normalmente stava rinchiusa in fondo all’anima.

Quando ballavo mi scatenavo, quasi non mi riconoscevo. La danza era il mio giardino segreto, uno spazio magico e tutto mio dove potevo essere quello che ero senza vergogna né giudizio. In più mi aiutava a tenere a bada quel corpo lungo e magro che mi ritrovavo: a sedici anni ero cresciuta di venti centimetri e ormai non superavo solo i miei compagni di classe, maschi compresi, ma pure i loro genitori. La lunghezza di braccia, gambe e piedi era quasi imbarazzante, per via di quella crescita improvvisa la mia capacità di coordinazione era stata messa a dura prova.

E con la danza ho imparato a controllare il movimento del corpo anche nei gesti di ogni giorno. Anche se poi ho dovuto ricominciare tutto da capo quando sono stata chiamata a Ballando con le Stelle, perché i balli di sala in coppia richiedono tutta un’altra impostazione.

La danza ha coltivato la mia fiducia, il mio sorriso, la mia libertà. E continua a farlo.